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Il Consiglio locale della Costa Rica vota una moratoria sull’espansione delle colture di ananas

Il Consiglio locale della Costa Rica vota una moratoria sull’espansione delle colture di ananas

A luglio le autorità locali del distretto di Los Chiles nel nord del Costa Rica, hanno votato una moratoria della durata di cinque anni riguardante le nuove imprese produttrici di ananas. Nei prossimi cinque anni il consiglio analizzerà l’impatto della monocultura sulle risorse idriche del distretto, sulla biodiversità locale e sullo sviluppo sociale.
Il voto unanime è arrivato dopo una lunga campagna promossa dagli abitanti locali, dopo gli impatti negativi registrati nell’area a causa della rapida espansione di piantagioni di ananas. La campagna locale ha ricevuto il supporto di organizzazioni ambientaliste, del sindacato SITRAP  e di alcuni membri attivi in questo settore.  Uno studio condotto da Agroindustrial La Lydia, pubblicato la settimana prima, ha rilevato l’inquinamento delle acque sotterranee della zona.  Questo studio, unito alla presenza stabile di mosche da stalla, sui residui di ananas usati come cibo per il bestiame, sono stati i due fattori decisivi nella scelta del voto.
L’allevatore di bestiame, Alvaro Quesada dichiara alla stampa: “Non possiamo più lavorare in pace qui, le perdite sono enormi. Il bestiame che mandiamo al macello e dal quale ricaviamo il latte, non è più sano. Spero questa moratoria possa cambiare la situazione.”
Gli studi sulle falde acquifere condotti nelle vicinanze di Pital de San Carlos e presentati dalla Corte Nazionale Ambientale attestano la presenza di agenti chimici inquinanti utilizzati nelle piantagioni di ananas, quali il Bromacyl, il Diuron e il Terbaciyl. Altre ricerche esaminano invece l’impatto delle coltivazioni sull’erosione del suolo.
Fin dal 2009, il Consiglio dell’Università della Costa Rica , i sindacati e l’ambientalista Carlos Arguedas,  avevano esortato il governo nazionale e i 12 municipi impegnati nella produzione ed esportazione di ananas ad intraprendere una moratoria a seguito dei risultati ottenuti sull’impatto ambientale e sulla salute delle persone.
Abel Chaves, dirigente di CANAPEP azienda produttrice di ananas, avverte questa decisione come una minaccia sia per l’assunzione dei lavoratori sia per la propria industria, che potrebbe diventare capo espiatorio di diverse problematiche. Risponde infatti alle proteste dei lavoratori rispetto alla presenza costante di mosche nelle coltivazioni sottolineando che vi possono essere varie cause. “Non stiamo cercando di non assumerci le nostre responsabilità, stiamo solo promuovendo l’utilizzo di buone pratiche.”
Fonte: Diario Extra, San José; elmundo.cr ; Semanario Universidad, 14/02/2009.