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Storico accordo raggiunto tra sindacati e produttori in Perù

Storico accordo raggiunto tra sindacati e produttori in Perù

 

Il 15 Agosto, è stato siglato un accordo quadro sui diritti sindacali e di settore tra sette associazioni di produttori di banane e il principale sindacato di settore, il SITAG. L’accordo è arrivato dopo anni di conflitti tra alcune associazioni e il sindacato, ed è il risultato di un lungo processo mediato da COLSIBA, Fairtrade International, il Peruvian Fair Trade Producer Coordinating Body e Banana Link.

Il raggiungimento di questo accordo è un importante passo avanti per i produttori e i lavoratori e getta le basi per un’equa ripartizione della ricchezza generata dall’esportazione di banane biologiche, in un’area che era precedentemente, una delle province più povere del Paese.

Si spera inoltre che attraverso il processo di costruzione della fiducia che l’accordo mira a promuovere, i produttori e i lavoratori possano sedersi e negoziare accordi collettivi in materia contrattuale di cui possano beneficiare entrambe le parti.

Le clausole chiave dell’accordo danno al sindacato SITAG il giusto riconoscimento e formalizzano il debito delle associazioni di produttori e delle cooperative.

Ci sono tre differenti livelli di risoluzione dei conflitti, partendo dal livello locale tra il comitato rappresentativo dei sindacati e i produttori, culminato con un tavolo di dialogo, che ha soddisfatto pienamente i produttori e i sindacati, a cui ha partecipato il Coordinamento dei produttori del commercio equo (CNCJ) e il coordinamento dei lavoratori agroindustriali latino americani (COLSIBA).

Ci sono inoltre disposizioni per proseguire il dialogo e la negoziazione, nonché le clausole che coprono la cura e la sicurezza e le responsabilità congiunte per la certificazione di commercio equo (nei casi in cui le organizzazioni dei produttori sono certificate)

Le sette organizzazioni di coltivatori che hanno negoziato l’accordo sono CEPIBO, APPBOSA, UBOIC, BOS, APBOS, COOPERATIVA HUANGALA e COOPERATIVA SAN VICENTE DE PIEDRA RODADA.

Gli altri che aspettano di mettere la loro firma su questo storico accordo sono APROBOQUEA, APBOSMAN e la Junta Nacional del Banano, un’organizzazione emergente nazionale di coltivatori.

 

La produzione di banane biologiche in Peru

 

L’esportazione di banane biologiche peruviane è aumentata del 19% in Europa, Canada, Giappone e Stati Uniti, raggiungendo il fatturato di 143 milioni di dollari nel 2015 rispetto all’anno precedente, seconaccordo sindacale perùdo i dati forniti dal Comitato Tecnico Regionale della Banana. Il presidente del Comitato Tecnico Regionale delle Banane Organiche, Ing. Marcia Herrera Reto, ha annunciato che 9.637 containers di banane biologiche sono state esportate annualmente verso vari mercati internazionali, raggiungendo 188,000 tonnellate. Questo settore conta più di 7,000 ettari, circa 6,500 produttori e più di 30,000 famiglie occupate nel settore sia direttamente che indirettamente, e ha registrato una crescita media del 23% all’anno negli ultimi 8 anni.

Herrera Reto ha sottolineato che l’incremento più grande c’è stato per le certificazioni di Commercio Equo e Global Gap di banane biologiche, e che la crescita dell’esportazioni nel 2015 è stata il risultato sia di un aumento della domanda, che di un’espansione delle nuove piantagioni.

Secondo il Comitato Tecnico Regionale della Banane, sempre più imprese visitano il nord del paese, visto il loro interesse per i prodotti locali biologici come le banane, l’uva e il mango.

Il 5 e il 6 Ottobre si è tenuto il 5° Congresso Internazionale delle Banane Biologiche, nell’auditorium dell’Università Nazionale di Piura.