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Make Fruit Fair va in Ghana

Make Fruit Fair va in Ghana

Banana Link, partner di Make Fruit Fair!, visiterà in Ghana diverse piantagioni di banane ed ananas certificate Fairtrade. L’obiettivo di questo viaggio è accompagnare alcuni giornalisti europei in questa realtà mostrando loro buone pratiche per dimostrare ai vari attori della catena produttiva, inclusi consumatori e rivenditori, quali sono le richieste della campagna Make Fruit Fair.

L’Africa è un bacino di approvvigionamento sempre più ampio per i fornitori europei, nel settore delle banane e di altra frutta fresca. Il caso dell’esportazione di frutta tropicale in Ghana, ci fornisce esempi su quali risultati possiamo raggiungere attraverso una collaborazione tra sindacati, aziende, certificatori e consumatori.

La maggior parte della produzione ghanese di ananas e banane è certificata Fairtrade e la pià grande impresa di banane per l’esportazione, la Golden Exotics, sta sviluppando una produzione biologica. I sindacati sono liberi di agire sul fronte della contrattazione collettiva e le ultime ricerche sul campo dimostrano che la maggioranza dei lavoratori guadagna abbastanza per coprire le spese famigliari.

Un recente programma coordinato da Banana Link ha incrementato la consapevolezza dei lavoratori circa i loro diritti e migliorato la loro capacità di rappresentanza. Fairtrade Africa supportando i processi di rafforzamento delle competenze di sindacati e di lavoratori.

La visita ci permetterà di parlare direttamente con:

  • le compagnie produttrici di frutta rispetto alle loro politiche sociali e di sviluppo;
  • rappresentanti di Fairtrade per meglio comprendere l’impatto delle certificazione, incluso l’empowerment dei lavoratori e i livelli salariali;
  • rappresentanti sindacali che ci illustreranno il loro lavoro e la loro capacità di agire a livello nazionale, regionale e internazionale;
  • il Ministro del lavoro per discutere sulla legislazione e sull’importanza del dialogo con la società civile;
  • i lavoratori e i loro rappresentanti per conoscere delle loro condizioni di lavoro.

Vogliamo dimostrare come ananas e banane possono essere coltivate e commercializzate rispettando i diritti dei lavoratori, le loro comunità e l’ambiente sperando che le piantagioni ghanesi possano essere da esempio per una produzione industriale sia etica che sostenibile.

Il viaggio è coordinato da Banana Link in collaborazione con IUF Africa, GAWU, l’unione generale dei lavoratori agricoli del Ghana e co-finanziato dall’Unione Europea attraverso il progetto Make Fruit Fair.

 

Piantagioni che verranno visitate:

Volta River Estates Limited (VREL)

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Volta River Estate Limited (VREL) è composta da 5 imprese di proprietà della banca Volta River. VREL esporta l’85% delle sue banane in Europa attraverso AgroFair, un’impresa di produttori di banane, mango ed ananas certificate Fairtrade, VREL ne è azionista.

Nel 1996 VREL diventa il primo produttore in Africa ad ottenere la certificazione. VREL limita l’utilizzo di pesticidi, garantendo un inferiore impatto ambientale, assume un numero di lavoratori, più di 500, provenienti da una regione con un alto tasso di disoccupazione. Inoltre questi lavoratori possiedono oltre il 25% della quota societaria dell’azienda. Sottoposta ad un audit da EUREPGAP nel 2002 VREL è stata nuovamente certificata. Nel 2001 tre delle sue cinque imprese iniziano un processo di conversione verso la produzione biologica.

http://voltariver.com/french/index.html

 

Golden Exotics Limited (GEL)

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Golden Exotics Limited (GEL) è una società totalmente controllata da Compagnie Fruitière, una impresa francese creata nel 1939 con sede a Marsiglia. Compagnie Fruitiere è una società per azioni il cui 40% è detenuto dal gruppo americano Dole.

Creata nel 2003, la compagnia Golden Exotics Limited (GEL) controlla piantagioni di banane e ananas per un’area di 3500 ettari, con più di 2400 lavoratori. Una delle sue piantagioni di ananas produce più di 10.000 tonnellate di questo frutto per anno, mentre la produzione di banane può arrivare a 50.000 tonnellate l’anno.

Nel 2013 è diventata la prima piantagione africana certificata Fairtrade sia per la produzione di banane che di ananas. GEL è inoltre certificata Globalgap®.

Nel luglio 2014, le nuove banane sono state certificate come biologiche. Contestualmente alla produzione bio, GEL commercializza banane prodotte con metodi convenzionali.

https://www.growafrica.com/organizations/gel-golden-exotics-limited

 

Gold Coast Fruits

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Gold Coast Fruits è un’impresa tedesca/ganase/britannica di 500 ettari che produce ananas. Si trova nel villaggio di Otate, vicino la città di Adeiso che dista 60 km dalla capitale Accra e 80 km dal porto di Tema.

Fondata nel 2005 da Dominik Klotzbachè il quarto maggiore esportatore di ananas e i suoi prodotti sono distribuiti in Europa, Nord Africa e Medio Oriente.

Ispirato a un modello di economia sostenibile, Gold Coast Fruit ha ottenuto la certificazione Fairtade ed è diventata la prima fattoria di ananas in Africa ad over ottenuto il certificato Carbon Footprint (PAS 2050).

L’azienda ha stipulato dei contratti con importatori Faitrade in Olanda e Svizzera che riforniscono i mercati Inglesi, Olandes, Italiani e Scandinavi. Mentre attraverso l’acquisto convenzionale da parte di buyers fornisce la Francia, la Svizzera e l’Olanda per il mercato europeo, il Marocco per il Nord Africa e Dubai in Medio Oriente.

http://goldcoastfruits.com/index.html

 

Banana Link: formazione ed empowerment

Tra il 2013 e il 2016 Banana Link ha coordinato un programma di formazione che mira all’aumento della consapevolezza dei lavoratori e dei sindacati per assicurare il rispetto degli standard stabiliti dall’Agenda ILO.

Notevoli miglioramenti sono stati riscontrati rispetto ad aspetti importanti della vita dei lavoratori, inclusi: negoziazione finalizzata, incremento salariale, riduzione delle ore di lavoro, pagamento delle ore di lavoro straordinario, attrezzature che garantiscano la protezione del personale, iniziative che diminuiscano la probabilità d’incidenti sul lavoro.

A fine progetto il:

  • 54% dei lavoratori ha dichiarato di guadagnare abbastanza per coprire le spese familiari di base;
  • 66% dei lavoratori conosce i propri diritti e l’80% di questi aveva partecipato a un workshop;
  • 97% dei lavoratori ha ricevuto attrezzatura protettiva.

Le competenze dei sindacati sono state incrementate con un conseguente aumento del dialogo. I sindaci del settore si sono inoltre rafforzati attraverso la creazione del Network dei Lavoratori di Africa Banana IUF.

link https://vimeo.com/162349499